LE  CAUSE  DELLE  DISFUNZIONI  SESSUALI

 

 

    Tra le cause psicologiche “specifiche” delle disfunzioni sessuali le ipotesi avanzate sono diverse a seconda della teoria di riferimento (teoria psicoanalitica, teoria dei sistemi, teoria apprendimento)

    Il modello di H.S. Kaplan, a cui si riferisce l’intervento sessuologico, si basa sulla multicasualità.

    Alla genesi delle disfunzioni sessuali possono partecipare diversi fattori e l’intervento può rendersi necessario a più di un livello.

Disfunzioni Sessuali - Firenze - Disturbi Sessuali - psicologo, psicoterapeuta, psicologia, psicoterapia   L’eziologia delle Disfunzioni Dessuali è certamente “multicausale” anche perché la disfunzione sessuale è malattia psicosomatica o somatopsichica.

    Didatticamente distinguiamo fra cause biologiche e cause psicologiche. Le cause psicologiche si distinguono in cause remote e cause immediate.

    La distinzione permette allo Psicoterapeuta di evidenziare, nella fase anamnestica, l’eventuale presenza e il peso di questi fattori, tenendo sempre presente che l’eziologia delle disfunzioni sessuali è quasi sempre dovuta a cause sia remote che immediate e che queste due categorie operano a livelli diversi ma non sono incompatibili e non comportano una autentica dicotomia.

    I primi a descrivere le cause immediate delle Disfunzioni Sessuali sono stati Masters & Johnson il cui modello era prevalentemente comportamentale.

    La Kaplan, in seguito, ha ampliato questo modello teorico mettendo in evidenza come dietro gli ostacoli immediati potessero esserci cause più profonde che non sempre potevano essere eluse e non trattate.

 

Cause immediate delle Disfunzioni Sessuali

 

    Le cause immediate delle DISFUNZIONI SESSUALI  sono quei fattori che agiscono nel “qui ed ora” pregiudicando la reazione sessuale nel momento in cui l’individuo è impegnato in un comportamento sessuale.

    A volte rappresentano la punta dell’iceberg e non sempre spiegano in toto una disfunzione sessuale, ma sono sempre da tener presenti:

 

    •  Ignoranza sessuale

    •  Riluttanza inconscia

    •  Ansie sessuali

    •  Difese intellettuali

    •  Indifferenza

    •  Incapacità di comunicare

 

 

Ignoranza sessuale

    La mancanza di conoscenza delle rispettive esigenze sessuali e dell’anatomo-fisiologia degli organi genitali può condurre i partner ad affrontare il rapporto sessuale non appena c’è l’erezione dell’uomo e quest’ultimo eiaculare senza considerare i tempi della partner.

    La pressione culturale e la presenza di miti, come l’orgasmo simultaneo, può portare l’uomo a ritenere inadeguata la partner perché troppo lenta oppure la donna a considerare il suo partner troppo veloce.

 

Riluttanza inconscia

    I conflitti inconsci e i sensi di colpa possono portare alcuni soggetti all’evitamento del piacere sessuale e di ogni forma di eccitamento. I rapporti sessuali sono meccanici e “mirati” al raggiungimento dell’orgasmo (limitando al massimo la passione e la tensione sessuale).

    Un’ostilità inconscia verso il partner può portare a evitare di dare piacere sessuale e il partner diventare sempre più “egoista”.

    In questi casi la consulenza e/o l’educazione sessuale non è sufficiente. E’ necessario un preventivo superamento del conflitto.

 

Ansie sessuali

    Generalmente una ansia eccessiva trova un’origine profonda come conflitti edipici non risolti, conflitti di coppia che emergono durante il rapporto sessuale (cause remote).

    Ma possono arrivare a diventare distruttive anche certe forme di ansia, sottovalutate fino all’avvento della richiesta di intervento sessuale, e che possono essere distinte in:

 

-  paura dell’insuccesso

-  ansia da prestazione

-  timore di essere rifiutati

 

Paura dell’insuccesso: Una volta sperimentata una defaillance sessuale (anorgasmia, disfunzione erettile, eiaculazione precoce o ritardata), il soggetto può dare l’avvio a un circolo vizioso in cui l’ansia anticipatoria assume il valore di una profezia che si autoavvera.

    Spesso sono soggetti competitivi, che hanno bisogno di eccellere e che risultano particolarmente vulnerabili alla possibilità di un insuccesso, visto come un fallimento totale.

 

Ansia da prestazione: si manifesta quando è il partner a “richiedere” una prestazione sessuale, oppure il soggetto se la vive come tale.

    Essendo l’eccitazione un riflesso autonomo, queste “richieste” possono scatenare paure o collera in una persona che, consciamente vorrebbe rispondere alla richiesta ma il suo inconscio non glielo permette.

 

Timore di essere rifiutati: questa paura più o meno inconscia si manifesta con l’eccessivo desiderio di procurare piacere al partner e di mostrarsi sempre come ineccepibili e perfetti.

    Si tratta di soggetti insicuri e sempre preoccupati di dare, di dimostrare, di non deludere il partner.    In questo modo non si danno la possibilità di abbandonarsi all’esperienza sessuale in modo “egoistico”.

 

Difese intellettuali

    Le difese messe in atto contro i conflitti e le paure sessuali profonde interferiscono inevitabilmente con la sospensione del controllo cosciente e l’abbandono all’esperienza sessuale che sono i requisiti di un buon funzionamento sessuale.

    Sono rappresentate prevalentemente dai cosiddetti fenomeni dello spectatoring (autoosservazione ossessiva). Questo fenomeno produce un eccessivo controllo sulle proprie emozioni e l’incapacità ad abbandonarsi al piacere sessuale, perché troppo tesi ad osservarsi dal di fuori, al pari di un giudice.

    Spesso si tratta di soggetti insicuri e perfezionisti che non riescono a dare fiducia all’altro o tendenti alla paranoia.

 

Indifferenza

   Meccanismo di difesa contro le ansie e i sensi di colpa nei confronti della sessualità e del piacere, in cui il soggetto non ammette di provare sensazioni erotiche oppure si impedisce di provarle.

Incapacità di comunicazione

 

Incapacità di comunicare

    La carenza di comunicazione sessuale nella coppia può causare ma, più spesso, perpetrare un sistema sessuale distruttivo e l’escalation di un problema già esistente.

    Per ottenere un comportamento sessuale efficace per se stessi e per l’altro, infatti, è necessario comunicare apertamente sulle reciproche esigenze sessuali, in modo da avere un feedback continuo e reciproco.

 

Cause remote delle Disfunzioni Sessuali

 

    Le cause psicologiche possono essere inserite nei diversi quadri teorici di riferimento e distinte in:

 

    •  Cause Intrapsichiche (teoria psicoanalitica)

    •  Cause Relazionali (teoria sistemico-relazionale)

    •  Cause Apprese (teoria comportamentale)

 

    Tutte queste cause possono essere definite “remote” perché sono riconducibili a eventi che appartengono al passato prossimo o remoto.

    Freud fu il primo a mettere in evidenza l’importanza del conflitto sessuale nel comportamento umano. Dai sui studi basò il modello della psiche umana sulla premessa che i conflitti sessuali sono la radice di tutta la psicopatologia, sessuale e no.

    I conflitti inconsci che si attivano tra il desiderio di godere della soddisfazione sessuale con la persona che si ama e la paura di una punizione se tali desideri vengono espressi, sono responsabili delle turbe sessuali.

    Secondo la teoria psicoanalitica di Freud L’esperienza infantile è fondamentale nella formazione del successivo comportamento adulto. Le esperienze adulte attivano dei conflitti edipici dell’infanzia non risolti e rimasti latenti a insaputa dell’individuo.

    I problemi edipici non risolti costituiscono la specifica e “unica” causa della patologia sessuale.

 

Genesi culturale del conflitto sessuale

    Le contingenze negative reiterate, spesso derivanti da un’educazione costrittiva, che antagonizzano con le prime espressioni sessuali, danno luogo a conflitti distruttivi, sensi di colpa, alienazione a scapito di un  giusto controllo degli impulsi sessuali.

 

Fonti non sessuali di conflitti sessuali

    Anche le sottili variabili quali lo sviluppo della fiducia, della forza dell’Io, delle abilità dell’individuo di relazionarsi in modo sicuro e intimo, possono compromettere l’intimità di una relazione sessuale.

 

    Quando non si sviluppano queste fondamentali  capacità, l’individuo, preso dal conflitto tra il desiderio di appagamento sessuale e l’ansia mobilitata dall’intimità con il partner, può sperimentare gravi difficoltà sessuali.

 

 

Cause diadiche delle Disfunzioni Sessuali

 

    Il Sintomo sessuale deriva dall’interazione dell’individuo con il suo ambiente.

    Tra le cause relazionali che compromettono il la risposta sessuale adeguata, distinguiamo:

 

    •  rifiuto del partner
    •  discordia coniugale

 

Rifiuto del partner

    Sorprende che la coppie con disfunzioni sessuali non si rendano conto che il disturbo risiede in questo profondo rifiuto del partner, che queste forze clandestine che agiscono sui loro rapporti sessuale li hanno spenti. Si detestano o si trovano repellenti sul piano fisico ovvero psicologico. Possono funzionare sessualmente solo se distaccati, insensibili o alienati.

 

Discordia coniugale

    Le dinamiche, i ruoli e le aspettative reciproche possono evocare reazioni sia negative che positive.

In particolare quelle negative sfociano in:

    -   ostilità e collera

    -   paura del rifiuto

 

    Molto spesso ostilità e paura non derivano dalla realtà del “qui ed ora” ma possono avere radici più profonde, ed essere la conseguenza del ricrearsi di vecchie relazioni familiari.

    Quindi le traslazione genitoriali nei confronti del partner si traducono in paure di abbandono e in pretese e dipendenze eccessive.

    La discordia coniugale si manifesta dunque nell’incapacità di stabilire fiducia e intimità reciproca, indispensabili per un buon funzionante sessuale, e nelle lotte di potere anche se inconsapevoli poiché entrambi i partners sono dominati dal bisogno di controllare l’altro e/o di evitare di esserne assoggettato.

 

Delusioni contrattuali

    Nel rapporto di coppia, e soprattutto nel matrimonio, dietro il contratto “esplicito” si struttura un altro contratto “implicito” (non percepito consapevolmente dai membri della coppia) che ha un a funzione preponderante nel definire il sistema coniugale e sono fattori determinanti essenziali nel comportamento della coppia

 

Sabotaggio sessuale

    Non è esplicito e non avviene in superficie ma in modo clandestino e subdolo; si manifesta principalmente attraverso:

 

    -  Pressione e tensione

    -  Uso fattore tempo in modo distruttivo

    -  Rendersi sgradevoli

    -  Frustrazione desideri sessuali del partner

    -  Incapacità di comunicare

 

Questi fattori derivano da atteggiamenti di vergogna e colpa indotti culturalmente

 

 

Cause apprese delle Disfunzioni Sessuali

 

    La Teoria dell’Apprendimento definisce le reazioni sessuali come reazioni naturali “incondizionate” e i sintomi sessuali come inibizioni apprese, mediante specifici processi di apprendimento quali il condizionamento e il rafforzamento che possono verificarsi nella più totale inconsapevolezza da parte dell’individuo. Una volta che viene stabilita, la reazione condizionata, rimane a sua volta libera dal controllo cosciente del soggetto.

    La teoria dell’apprendimento non postula fattori causali specifici. Si limita ad identificare la condizioni per cui si acquisisce il sintomo, cioè l’associazione con conseguenze negative e la dinamica del suo persistere, ovvero il suo rafforzarsi.

    Secondo questa teoria le Esperienze sessuali iniziali negative svolgono un ruolo significativo nella genesi del disturbo sessuale.

    Gli effetti delle contingenze negative specifiche prodotte dall'insuccesso iniziale possono provocare reazioni emotive così intense che il giovane perde la sua capacità di giudizio e non riesce più a valutare con logica le ragioni delle sue carenze.

 

 

 

 

 

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