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La caratteristica essenziale dell’Abuso di Sostanze è
una modalità patologica d’uso di una sostanza,
dimostrata da ricorrenti e significative conseguenze
avverse correlate all’uso ripetuto della stessa. Perché
si possa fare una diagnosi di Abuso, il problema
correlato alla sostanza deve essersi verificato
ripetutamente nello stesso periodo di 12 mesi oppure
essere persistente. Vi possono essere: reiterata
incapacità di adempiere ai principali obblighi legati al
ruolo, uso ripetuto in situazioni nelle quali è
fisicamente rischioso, molteplici problemi legali e
ricorrenti problemi sociali e interpersonali.
Diversamente dai criteri per la Dipendenza da Sostanze,
i criteri per l’Abuso di Sostanze non includono
tolleranza, astinenza o una modalità d’uso compulsivo;
includono, invece, le conseguenze dannose dell’uso
ripetuto. Benché una diagnosi di Abuso di Sostanze sia
più probabile in persone che hanno cominciato ad
assumere la sostanza soltanto recentemente, alcuni
continuano ad avere conseguenze sociali avverse
correlate all’uso della sostanza per un lungo periodo di
tempo senza sviluppare prove evidenti di Dipendenza da
Sostanze.
Vi
possono essere ripetute assenze o scarse prestazioni
lavorative correlate ai ricorrenti effetti collaterali
residui. Uno studente può presentare assenze,
sospensioni o espulsioni da scuola correlate all’uso di
sostanze. Mentre si trova in stato di intossicazione, la
persona può trascurare i bambini o i suoi doveri
casalinghi. Può ripetutamente intossicarsi in
situazioni fisicamente rischiose (per es. mentre guida
un’automobile. Vi possono essere problemi legali
ricorrenti correlati alle sostanze (per es. arresti per
condotta molesta, minacce e percosse, guida sotto
effetto della sostanza). La persona può continuare a
usare la sostanza malgrado una storia di conseguenze
indesiderabili, persistenti o ricorrenti, sul piano
sociale o interpersonale (per es. difficoltà coniugali,
scontri verbali o fisici). |