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Il
Sadismo Sessuale implica azioni (reali, non simulate) in
cui la persona ricava eccitazione sessuale dalla
sofferenza psicologica o fisica (inclusa l’umiliazione)
di un'altro individuo. Alcune persone con questo
disturbo sono
infastidite dalle loro fantasie sadiche, che possono
essere evocate durante l’attività sessuale ma non agite
altrimenti; in questi casi le fantasie sadiche di solito
implicano il fatto di avere un controllo completo sull'altra
persona, che è terrorizzata dall’anticipazione dell’atto
sadico imminente.
Altri mettono in atto i propri impulsi
sessuali sadici con un partner consenziente (che può
essere affetto da
Masochismo Sessuale), che si sottopone di buon grado
a dolore o umiliazioni. Ancora altre persone con Sadismo
Sessuale agiscono i propri impulsi sessuali sadici con
individui non consenzienti. In tutti questi casi, è la
sofferenza della vittima che è sessualmente eccitante.
Le
fantasie o gli atti sadici possono comportare attività
che indicano il dominio su una persona (per es. forzare
una persona a camminare carponi, o chiuderla in una
gabbia). Possono comportare anche l’imprigionamento, il
bendare, schiaffeggiare, sculacciare, fustigare,
pizzicare, percuotere, bruciare, provocare scosse
elettriche, violentare, procurare ferite da taglio o da
punta, strangolare, torturare, mutilare o uccidere. È
probabile che le fantasie sessuali sadiche siano
presenti fin dalla fanciullezza. L’età di esordio delle
attività sadiche è variabile, ma di solito si situa
nella prima età adulta.
Il
Sadismo Sessuale è solitamente cronico. Alcune persone con
Sadismo Sessuale possono dedicarsi ad atti sadici per
molti anni senza bisogno di accrescere la possibilità di
infliggere gravi danni fisici. Generalmente la
gravità degli atti sadici aumenta nel tempo. Quando il
Sadismo Sessuale è grave, le persone con Sadismo
Sessuale possono ferire gravemente o ucciderne altre. |